Volontariato

Le diverse abilità

foto poisa

Dall’autunno del 2012 svolgo prevalente attività di volontariato presso il FOBAP ANFASS di Brescia.
L’aggancio (per me da sempre appassionata di attività manuali e artigianali) è stato costituito dalla scoperta (perché non l’avevo mai notato, nonostante l’ubicazione difronte alla scuola frequentata per alcuni anni dai miei figli) dello storico laboratorio POISA, attivo a Brescia dal 1754 in via della Pace e specializzato in particolare nella tecnica di doratura.
Ora da alcuni anni tale storico laboratorio (che potete ammirare nella foto) è stato affittato al FOBAP-ANFASS ed è diventato luogo privilegiato dove i ragazzi diversamente abili, affiancati da educatori e volontari, si cimentano in attività manuali varie (dal mosaico alla pittura, al restauro, all’impaglio sedie, ecc.).
Incuriosita e stimolata dalla concomitanza in tale luogo dei miei interessi per:

  • la relazione
  • i giovani
  • la diversità
  • l’artigianato

ho così iniziato (del tutto casualmente perché spinta dalla curiosità e dalla ricerca di nuove aree in cui esprimere risorse e potenzialità) a frequentare il laboratorio, e quindi a svolgere periodicamente, con carattere di sempre maggiore assiduità, attività di volontariato con ragazzi (e adulti) diversamente abili.
Io sto offrendo loro il mio tempo e la mia disponibilità di condividere con loro (e con educatori e volontari) ciò che sono e mi sento in grado di esprimere.
In compenso tutti loro hanno allargato, e di molto, i confini della mia esistenza e del mio ambito di visuale di e situazioni.
Ho scoperto un mondo che non conoscevo e riguardo al quale mi sono resa conto esistono un’infinità di pre-giudizi e luoghi comuni.
Ho scoperto anche nei “diversamente abili” la varietà e la ricchezza della vita, con le luci ed ombre di ogni vita.
Ho scoperto in loro gioie e dolori, tenerezze e scontrosità, esattamente come in tutti i cosiddetti “normodotati” spesso così fragili, e così soli in tale fragilità non conosciuta (se non quando è ormai troppo tardi per correre ai ripari), né tanto meno certificata o supportata da validi elementi di sostegno od aiuto.
Mi si è rivelato forse un po’ più chiaro perché spesso procediamo alla cieca o ci troviamo alla fine del tunnel senza intravedere una via d’uscita, nella nostra pretesa normalità.
Mentre qui, dove le diversità e difficoltà sono conclamate, puoi trovare sia aiuti che strumenti di sostegno (anche per te che ti sei deciso a varcare la soglia dell’ignoto, oltre che per loro), puoi trovare abilità e competenze che non avresti immaginato e scoprire di poter ricevere, oltre che dare.
Vi è anche tra i diversamente abili qualche eccellenza (nel canto, nell’atletica, nella recitazione, nella poesia, nel ricamo, nella pittura, nelle attività di falegnameria o mosaico), così come vi è il bisogno di esprimere i propri sentimenti ed entrare in relazione con l’altro.
Senza voler peccare in retorica dell’antiretorica considerandoli (diversamente da noi) tutti bravi e buoni, anche i diversamente abili avvertono l’eterno conflitto tra Bene e Male e si schierano con veemenza affinché il primo prevalga sul secondo come il film realizzato lo scorso anno (2013) di cui sotto vedete la locandina sta a dimostrare

arrivano-i-buoni

Un pensiero su “Volontariato

  • 28/06/2016 alle 06:24
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    What a plaeusre to meet someone who thinks so clearly

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