BIOGRAFIA

  • ho esercitato la professione di avvocato matrimonialista presso il Foro di Brescia dal 1981 al 1997
  • sono stata consulente legale della Commissione Pari Opportunità della Provincia di Brescia dal 1995 al 1999 e, nel corso di tale collaborazione, ho tra l’altro redatto il testo “Cosa ne è della famiglia? Oltre il diritto verso scelte consapevoli” che ha costituito il nucleo ideativo del Progetto “Che fare? Orientamenti di vita familiare” finanziato dalla Legge Turco del 1997 “sull’infanzia e adolescenza” perché ritenuto conforme alle finalità della medesima di fornire stimoli positivi appunto per l’infanzia e adolescenza in ambito scolastico, affiancati all’attività didattica
  • sempre nell’ambito della suddetta collaborazione con la C.P.O. della Provincia di Brescia, ho organizzato il Convegno tenutosi il 13 novembre 1998 presso il Teatro S. Carlino dal titolo “La Mediazione Familiare: Esperienze e opinioni a confronto” Convegno (di cui sono stati pubblicati gli atti) rivelatosi altamente qualificato, sia per le persone dei relatori:
    il prof. Fulvio Scaparro dell’associazione GEA di Milano, la dott.ssa Isabella Buzzi già presidente del Forum Europeo di Mediazione, l’avv. Ippolita Sforza del Foro di Brescia,l’assistente sociale Wanda Romagnoli dell’ASL di Brescia la stessa Mariantonia Piotti con la sua “Scommessa della relazione familiare”), che dei partecipanti tra i quali si distingueva la componente maggiormente autorevole dell’Ordine Giudiziario cittadino nella persona dell’allora Presidente del Tribunale Ordinario dott. Oscar Bonavitacola, nonché di vari Presidenti di Sezione tra cui il dott. Geo Orlandini e il dott. Benedetto Macca, futuro Presidente della Sezione Famiglia del Tribunale Ordinario.
    In virtù di ciò, tale Convegno ha costituito un primo significativo momento di confronto a livello cittadino sulla Mediazione quale possibilità alternativa a quella antagonistico legale per la gestione e soluzione dei conflitti, e quindi foriera di BEN-ESSERE
  • dal 1999 al 2003 ho curato e condotto la realizzazione del sopra richiamato Progetto di Mediazione Scolastica presso 8 istituti di istruzione primaria e secondaria della Provincia di Brescia
  • nel 2001, nell’ambito del Convegno degli psico-terapeuti tenutosi a Palermo dal 3 al 7 ottobre dal titolo “Prevenire, costruire, riparare il ben-essere” ho tenuto una relazione sulla Mediazione Familiare come foriera, appunto, di BEN-ESSERE. In tale occasione il riscontro è stato tale che la C.P.O. della Città di Palermo ha richiesto alla C.P.O. della Provincia di Brescia copie della pubblicazione “Cosa ne è della famiglia?” con la seguente motivazione: “Ritenendo di estremo interesse e di particolare arricchimento sociale l’argomento trattato nella pubblicazione, si chiede di inviarne copie al fine di divulgarlo presso le scuole e in occasione delle iniziative di questo ufficio”
  • nel triennio 2005/6/7 ho dapprima avviato e poi condotto, presso il Servizio Sociale del Comune di Desenzano del Garda, lo Sportello Famiglia con la funzione di ascolto, sostegno e mediazione delle coppie in crisi o già separate, con particolare riguardo e attenzione alla presenza, interesse e affido dei figli minori. E, in medio tempore, ho organizzato il Convegno tenutosi il 19 gennaio 2006 presso Palazzo Todeschini di Desenzano dal titolo, ancora una volta, “Ben-essere in famiglia” quale momento di confronto tra gli esiti del servizio avviato e gestito, e qualificati operatori di altre componenti sociali: il dottor Benedetto Macca, Presidente della Sezione Famiglia del Tribunale di Brescia, la dott.ssa Allessandra Pè, Giudice Onorario del Tribunale per i Minorenni di Brescia, l’avv. Ippolita Sforza, il prof. Paolo Ferliga, analista junghiano.
  • il 15 e 16 dicembre 2005, su incarico del senatore Franco Righetti, presso il Senato della Repubblica di Roma, ho condotto un seminario dal titolo “Cercasi famiglia- Creiamo delle sinergie per la famiglia” con la partecipazione dei rappresentanti delle maggiori associazioni di settore tra cui l’associazione Padri Separati, il centro per l’Età Evolutiva, l’AIS (Associazione Iniziative Sociali) e l’Istituto Famiglia dell’Università Pontificia Lateranense.
    Anche qui, obiettivo IL BEN-ESSERE FAMILIARE perseguito attraverso il coordinamento tra utenti e operatori a vario titolo interessati alla vita della famiglia, dalla formazione al suo divenire e promotori di strumenti a sostegno della medesima
  • per il triennio 2008/09/10 ho rivestito il ruolo di Giudice Onorario presso il Tribunale per i Minorenni di Brescia
  • negli anni successivi ho svolto attività di volontariato presso l’ANFASS di Brescia dove, nell’ambito dello SFA (Servizio Formazione Autonomia) ho accompagnato i ragazzi in un percorso di consapevolezza volto all’osservanza delle regole e dei doveri per il corretto inserimento nella vita sociale, anche qui in vista del BEN-ESSERE COLLETTIVO E INTER-PERSONALE

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CONCLUSIONE

All’esito dunque di una vita costellata di attività profuse per il

BEN-ESSERE PERSONALE, FAMILIARE E SOCIALE

amo considerarmi e definirmi avvocato per formazione, mediatrice per elezione, come affermato nell’articolo           ” “La mediazione familiare: una risorsa in più” pubblicato sul n.76/2001 del trimestrale cittadino “Città e Dintorni”  e diffusamente spiegato nel sito web www.mariantoniapiotti.net avvocato per formazione mediatrice per elezione.

Nonché riconoscermi nella seguente descrizione del prof. Antonio Zimarino dell’Università degli Studi di Pescara:

“Non mi sembra assurdo affermare che potrebbe dirsi artista chi si occupa in massimo grado di “cose umane” intendendo questo termine nel senso umanistico indicato da Paul Rabinow; le “cose umane” sono quelle che ci fanno distinguere in quanto tali: la cultura, la capacità di socialità, di convivenza, di soluzione di un conflitto, di un orizzonte.
Guerre, egoismi, distruzioni, prevaricazioni sono anch’esse aspetti drammatici della nostra umanità ma ci definiscono per negazione, per privazione. La privazione può essere una fase dura del processo di costruzione ma non è la “costruzione”. Intendo dire che “essere umani” è costruire con fatica un’idea di persona, non negarla o distruggerla. Ecco come mi piace intendere l’artista: un essere umano, che costruisce un’idea dell’umanità passando attraverso la riflessione sulla “privazione”, sull’assenza dolorosa di quello che desidererebbe, ma con il fine di costruire un’immagine che ridia il senso della privazione vissuta o percepita in un orizzonte di possibilità diversa”

Perciò mi sono presentata il 29 settembre 2013 alla quarta edizione della Fiera BEN-ESSERE di Brescia con la relazione

SHE’S AN ARTIST

nella raggiunta consapevolezza che prodigarsi per reagire a tutto quanto (conflitti, perdite, privazioni……) congiura per sottrarcelo, e per individuare nuove orizzonti e nuove possibilità, altro non è se non

FONTE DI BEN-ESSERE

a scapito di qualunque forza contraria o avversità.

E perciò, affinchè i dati dell’esperienza maturata non vadano perduti e possano essere messi a profitto  da chi si dibatte in circostanze sfavorevoli sui sentieri della vita e delle relazioni interpersonali, li ho affidati al web facendone dono.
 
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